1998 - Sanvido Andrea

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Domenica 10 Maggio 1998


Classifica Generale
1° Andrea Sanvido (Generali Befra) 127 Km. in 3h 13’ media di 38,842
2° Marcello Lunardini (Saeco S. Marino)
3° Borut Bozic (Radenska Rog)
4° Marco Righetto (Zanon Tosetto)
5° Massimo Parolin (Postumia 73)
6° Luca Laghi (Utensilnord Mori)
7° Giuliano Di Pietro (Pasta del Verde)
8° Domen Blazek (KK Sava Kranj)
9° Simone Masciarelli (Masciarelli Seano)
10° Anton Meglic (KK Sava Kranj)

Ancora Andrea Sanvido a primeggiare sul traguardo dell’internazionale juniores organizzata dalla S.C. Solighetto Dielle Mobili e valida per l’assegnazione della 10ª M.O. Mazzero Ferramenta – 10° Memorial Cristiano Floriani. Bravo a ripetersi sullo stesso traguardo, dove il commissario tecnico Balboni, De Candido e Ennio Benedet, presidente della Commissione Tecnica Regionale, hanno potuto visionare il meglio del ciclismo juniores. L’appuntamento diventa ogni anno sempre più importante, soprattutto per i risvolti tecnici che il percorso racchiude, ma non solo, l’occasione con sente a tanti ospiti illustri, come Francesco Moser,

l’On. Giacomo Santini e i vertici della “Finanziaria Mondiali ’99”, di ritrovarsi in un clima sereno fuori dai consueti clamori. Hanno apprezzato, sia gli ospiti che il numeroso pubblico, la performance di Sanvido al secondo centro stagionale, dominatore allo sprint di un gruppo di una trentina di elementi tornato compatto nei pressi dell’ultimo chilometro. Prendono l’avvio 186 corridori che rappresentano un po’ tutte le regioni italiane, con questi anche una consistente truppa di stranieri decisi più che mai a non essere soltanto comprimari. Ci sono parecchie azioni, il piemontese Marco Manera si è subito messo in evidenza dando il là all’azione che ha sfoltito il gruppo.

Già al secondo giro Vaccaro, Luison, Bazzon, Tessari, De Flavis, Zendron erano in testa con 38” sul gruppo. Conclusi i sei giri iniziali, Zendron, Vaccari e Manera hanno però perso contatto dai primi e i quattro su perstiti hanno fatto corsa a sé, ma l’azione sfuma per la scarsa collaborazione. Al termine del secondo giro grande il gruppo si è ricomposto. Dopo vari rimescolamenti allungano Masciarelli, Eisel (una giovane promessa del ciclismo austriaco accasato alla Rinascita Ormelle), Anzà e Caruso. Nulla da fare neanche per questi; c’è poi la bella azione di Bergamelli che viene comunque raggiunto in prossimità dell’ultimo chilometro.

Siprofla dunque un volatone generale per i trentasei rimasti in gara, ma nell’ultima curva che immette sul vialone fnale una scivolata coinvolge Bertolini e lo stesso Bergamelli; il traguardo ormai è là, a poche decine di metri, bisogna gettare tutte le energie sull’asfalto in quest’ultima azione e la cosa riesce benissimo ad Andrea Sanvido.

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